la valsusa di rifugio in rifugio

Dal rifugio La Chardouse a Baita Gimont

Tempo di percorrenza: 6 ore e 30  minuti

difficoltà: impegnativo

punti d’appoggio: agriturismo La Gerla a Fenils

Partendo da Vazon si comincia lungo la strada militare che porta al Cotolivier, dopo circa 800 metri sulla sinistra si imbocca una strada forestale in leggera discesa che porta alle Grange Lozet dove si gode di un’impareggiabile vista sul versante est dello Chaberthon,da qui si prosegue lungo il sentiero balcone in direzione Desertes scendendo per un primo tratto ripido e dopo un centinaio di metri si svolta a destra su sentiero in terra battuta fino ad incontrare la strada sterrata che da Grange Millaures porta a Desertes, frazione del comune di Cesana Torinese, di antichissime origini dove possiamo ammirare La chiesa di Santa Margherita che risale al 1487. Seguendo sempre il sentiero balcone tra boschi di larici mulattiere e pascoli si giunge a Fenils dopo circa 2ore e 45 minuti di cammino. Dopo una breve visita alla frazione si riprende il sentiero balcone che lungo le rive della Dora ci porta a Cesana. Attraversato l’abitato di Cesana imboccare la SS.24 del Monginevro e seguirla per circa 2km fino al bivio per ‘sagna longa’, svoltare a sx e su strada sterrata  fino a raggiungere la borgata di Sagna Longa dove in prossimità dello Sport Hotel si svolta a destra e si prosegue per  Colle Bercia (2200) che è il punto più alto della nostra gita, di qui si scende lungo la ripida sterrata che costeggiando gli impianti di risalita ci porta a Baita Gimont dove ci accoglie uno spettacolare panorama sul monte Chaberton dal versante opposto a quello di partenza.

Dal rifugio La Chardouse al Rifugio Guido Rey

Tempo di percorrenza: 2 ore e 15 minuti

difficoltà: facile

punti d’appoggio: trattoria L’Eitabl a Chateau Beaulard

Partendo da Vazon si comincia lungo la strada militare che porta al Cotolivier, dopo circa 300 metri sulla destra si imbocca un largo sentiero sulla destra che si addentra nel bosco, al primo bivio si seguono  i cartelli per Chateau e da qui comincia una bella passeggiata nei boschi con a tratti aperture su ampi pascoli seguendo sempre le indicazioni ed i segni bianchi e rossi sugli alberi si giunge in circa un’ora e 15 minuti a Chateau Beaulard, qui si può visitare questa bellissima frazione che domina la valle di Bardonecchia, protetta da uno spuntone che si innalza davanti al paese.

Pregevole la chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo Apostolo, risalente al 1493, con un campanile in stile delfinale e un magnifico portale risalente al 1690 con l’architrave scolpito del 1740; all’interno vi è una pregevole ancona in stile barocco, mentre un rilievo ligneo riportante la Messa di San Gregorio Magno e risalente al XV secolo è stato trafugato nel 1976. Una curiosa fontana a forma ottagonale schiacciata, risalente al XVI secolo, deve il suo aspetto ad una modifica attuata nel corso del Settecento. Da Chateau Beaulard si prende il sentiero 702a ben indicato che vi porta al Rifugio Guido Rey in circa un’ora

Il Rifugio

La Chardousë” prende il nome, in patois, del fiore della carlina che secondo la tradizione, veniva appeso sulle porte o facciate delle case di montagna come amuleto contro le forze nefaste della notte e augurio di buon auspicio, per altri invece impediva il passaggio delle streghe o semplicemente come cardo segnatempo poiche’ il fiore rivela l’arrivo della pioggia ... Per info: info@rifugiolachardouse.it